Quante volte, amico consulente marketing hai acquistato un prodotto persuaso dalle recensioni positive? E quante volte, invece, hai deciso di non procedere con l’acquisto per via delle recensioni negative?

Sappiamo tutti, ormai molto bene grazie ai vari Trip Advisor e compagnia bella, che le recensioni sono uno di quegli elementi in grado di generare fiducia nel potenziale acquirente e che determinano, nella quasi totalità dei casi, la decisione di acquisto. Proviamo però ad andare più in profondità. Sei pronto? Ok, partiamo.

Cerchiamo innanzitutto a rispondere a questa domanda: quali sono gli elementi all’interno delle recensioni stesse che pesano di più sulla decisione di acquisto?

Gli elementi di una recensione tipo

Una recensione può avere al suo interno diversi elementi che la rendono diversa da sito a sito.

Gli elementi principali che la compongono sono (non è detto che siano sempre presenti però):

1. Informazioni relative al soggetto che ha scritto la recensione: nome, cognome, eventuale azienda, foto, etc.

2. Elementi positivi o negativi messi in evidenza nella recensione stessa: caratteristiche del prodotto, funzionalità, feedback su un corso, etc.

3. Elementi grafici a supporto del giudizio: stelline o simili.

4. Data di inserimento della recensione.

5. Acquisto verificato: quando solo chi ha effettivamente acquistato il prodotto può inserire il feedback.

 

Le caratteristiche di una recensione-bufala

Pochi giorni fa mi è capitato di vedere su un sito web delle recensioni che avevano le seguenti caratteristiche:

1. Data di inserimento uguale per tutte le recensioni presenti in quella pagina.

2. I riferimenti alla persona erano espressi nella formula nome per intero e cognome puntato.

3. La prima e la seconda recensione avevano lo stesso nome (intero) e cognome (puntato).

4. Tutte le 5 recensioni attribuivano 5 stelle al prodotto.

5. Non erano presenti foto delle persone.

In tutta sincerità, ti fideresti ad acquistare da un sito in cui la sezione più importante, quella dei feedback degli acquirenti, è così, come dire, ehm, hai capito dai… finta? Beh, io di certo no e spero lo stesso valga anche per te.

 

Come rendere efficaci le recensioni?

A questo punto cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento. Quali sono gli elementi per rendere efficaci le recensioni su un sito web? Di seguito i miei consigli.

Chiedi sempre di inserire la foto insieme al nome e cognome. Perché? Perché molte persone verificano sui social (su Facebook in primis, ma anche su LinkedIn) l’esistenza del recensore. Fornendo quindi gli elementi indispensabili come appunto nome, cognome e foto, renderai subito evidente che la persona esiste e quindi che la recensione è vera. Se chiedi di inserire anche il nome dell’azienda, fornisci un elemento di fiducia in più. Mi raccomando: il cognome non deve mai essere puntato (Carlo F., Maura L., Antonio P.) altrimenti… la senti questa puzza? Ecco, è l’odore tipico della finzione: si sente a chilometri di distanza!

Dai la possibilità alle persone che vogliono scriverti una recensione di poter inserire un voto espresso sotto forma, ad esempio, di stelline. Questo elemento grafico è molto importante perché è la prima cosa che salta agli occhi scorrendo la pagina delle recensioni. Una pagina nella quale ci sono solo giudizi super entusiastici e tutti voti a 5 stelle (che di solito rappresentano il massimo nei sistemi di valutazione basati su questo elemento grafico) è, anche in questo caso, motivo per dubitare dell’autenticità delle recensioni stesse.

Dai la possibilità di poter inserire recensioni solo a chi ha effettivamente acquistato il prodotto o il servizio. Questo renderà i feedback per forza di cose autentici e reali. Credimi, i potenziali acquirenti se ne accorgeranno.

Io, per esempio, nella pagina del mio sito dedicata alla formazione ho voluto inserire i feedback di alcuni ex corsisti. Non ho messo le stelline, ma ho scelto di pubblicare solo il commento del discente, con foto, nome e cognome per esteso.

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E siamo giunti alla fine di questo articolo.

In molti hanno compreso, per fortuna, l’importanza di offrire i feedback sui propri prodotti e servizi. In pochi però hanno ben chiaro che, prima di far questo, dovrebbero lavorare per migliorare i propri prodotti e servizi. Che ne pensi?

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