Promuovere se stessi, fare self marketing, insomma, occuparsi del proprio personal branding: come si fa? Molto probabilmente te lo stai domandando anche tu, tu che vuoi raggiungere più clienti, o tu che vuoi attirare lo sguardo dei migliori cacciatori di teste. Ed è per questo che sei arrivato qui, in questa pagina, con la quale ti voglio dare consigli su come fare personal branding.

Certo, un singolo post, per quanto succoso e denso, non può svelarti tutti i trucchi su come fare personal branding (non a caso, per i più assetati di conoscenza, ho scritto un libro che spiega proprio come fare personal branding a partire da tutto quello che ho fatto io, in prima persona). Ma se è vero che un singolo post non può sostituire un intero libro, un corso o una consulenza professionale, è anche vero che da qualcosa bisogna pur iniziare, non credi?

Per prima cosa, ancora prima di imparare a occuparti del tuo personal brand management, dovresti assicurarti di aver compreso realmente, in profondità, cosa significa ‘brand’. In quella parolina breve sono stipate tutte le caratteristiche che rendono riconoscibile un marchio: parlo dunque di un certo simbolo, ma anche di un tono, di un’atmosfera, di un design, di una precisa reputazione, di un suono… Tutto quello che riesce a distinguere a pelle il tuo marchio da un altro, fa parte del tuo brand. E sai cosa vuol dire tutto questo? Semplice: significa che per fare personal branding, prima ancora di buttarti sui social network e sul tuo sito web, devi capire cosa ti rende unico, e quindi diverso dagli altri.

Se non hai presente qual è il tuo lato professionale migliore, se non sai cosa ti distingue dagli altri, beh, in questi casi potrei spiegarti per ore come fare personal branding, ma sarà per lo più inutile. Quindi siediti, concentrati e metti nero su bianco quali sono le tua unicità, individuando il tuo valore. Certo, non è per nulla facile, anzi, potrei persino dire che questo è il passo più arduo dell’intero processo di personal brand management. Una volta che sarai riuscito a completare questo primo step, però, potrai finalmente occuparti del tuo personal branding con buone possibilità di successo!

Come fare personal branding? i primi passi da seguire

  • Mostra, non dire

A chi frequenta le scuole di narrazione e di storytelling viene spesso impartita la massima anglosassone ‘show, don’t tell’. Ecco, mio avviso questo è un ottimo consiglio anche per chi vuole impegnarsi nella costruzione del proprio personal branding. Una volta che avrai capito qual è il tuo reale valore, non devi limitarti ad annunciarlo. No, devi mostrarlo, ed è questo il cuore di qualsiasi strategia di personal branding online: mettere il pubblico nelle condizioni di poter vedere e toccare con mano il tuo valore.

  • Crea una strategia precisa

Ci sono tantissime azioni da prendere in considerazione quando si tratta di personal brand management. Vuoi capire come fare personal branding nel modo migliore per il tuo marchio? Non puoi imitare le azioni degli altri, perché tu non sei come gli altri. Devi dunque impostare una tua strategia di branding, in base ai tuoi punti di forza, alle tue esigenze, al tuo pubblico, insomma, in base a te e a quello che ti circonda. Potresti farlo, per esempio, partendo da un’esaustiva analisi SWOT.

  • Individua e conosci il tuo pubblico

Anche tu hai un pubblico particolare, una audience ben definita. O forse non ce l’hai ancora ma, sviluppando il tuo piano di personal branding, ce l’avrai a breve. Prima di partire con la tua strategia devi dunque capire chi compone il tuo pubblico, cosa gli piace, cosa disprezza, di cosa ha bisogno, di cosa si occupa e via dicendo.

  • Apri un sito web, gestisci un blog

Quello che ti serve assolutamente per fare personal branding online è una piattaforma centrale dalla quale partire: un sito web personale, oppure un blog. Come sa bene chi mi segue da tempo, io non sono un sostenitore del blog a tutti i costi, eppure non posso che ammettere che, quando si vuole passare dei contenuti di valore al pubblico, l’avvio di un blog rappresenta una soluzione ottimale. Ma non è l’unica: funzionano bene anche i podcast e i video. In tutti i casi, per costruire il proprio personal brand, è necessario avere una piattaforma stabile e personale online. Spetta a te decidere che forma dargli!

  • Utilizza i social media, con parsimonia

Impossibile, al giorno d’oggi, occuparsi di personal branding senza utilizzare i social media. Questo non significa però che ti devi buttare a pesce su tutte le piattaforme, creando una pagina su Facebook, una su Twitter, una su LinkedIn, una su Instagram e una su Pinterest, non disdegnando nemmeno YouTube e Snapchat. Per iniziare, scegli una o due piattaforme, in base alle tue capacità e alle preferenze del tuo pubblico: quando sarai sicuro di padroneggiarle alla perfezione, prendi in considerazione di aggiungerne una terza, ma non fare mai il passo più lungo della gamba. É molto meglio avere un social media in meno che averne 5 gestiti in modo mediocre.

  • Sii originale

Te lo chiedono gli utenti, te lo chiede Google: tu sei unico, e così devono essere anche i tuoi contenuti. Il tuo blog deve essere popolato di post scritti di tuo pugno, e i tuoi profili social non si possono limitare a condividere i contenuti altrui (a meno che tu non voglia costruire un business di rassegna stampa).

  • Coerenza, sempre

Non basta essere originali, non è sufficiente essere autentici: bisogna essere anche coerenti con se stessi. Il tuo sito web, il tuo blog, i tuoi social, il tuo podcast, le tue brochure, il tuo discorso al seminario, devono tutti parlare la stessa lingua. E non è tutto qui. Se il tuo sito web annuncia una cosa, il tuo operato deve essere coerente con quanto annunciato. Cosa significa? Semplice: se fai delle promesse al tuo pubblico, devi mantenerle, e questo vale sia per le aziende che per i singoli professionisti che vogliono promuovere se stessi.

  • Condividi la tua storia

Il tuo personal brand sei tu. Vuoi che il tuo pubblico si fidi di te, e che magari ti veda come un esempio al quale puntare? Allora devi raccontare la tua storia, narrando il percorso che ti ha portato a essere quello che sei oggi per il tuo pubblico.

Ecco, questi sono alcuni piccoli consigli dai quali dovresti partire per costruire il tuo personal brand. Come ti ho anticipato, però, non è tutto qui: per valorizzare la tua immagine professionale e per diversificarti in modo efficace dai tuoi competitors, infatti, ci sono tante altre azioni da intraprendere. Ma per quelle non può bastare un semplice post! Vuoi capire come fare personal branding in modo vincente? Vuoi diventare un punto di riferimento nella tua nicchia di mercato? Allora dovresti approfittare della mia consulenza di personal branding online: ti aspettano pochi paroloni, pochissima teoria e tanta, tanta pratica, il tutto per costruire insieme il tuo nuovo personal brand!

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