Web Marketing Podcast di Alessandro Mazzù: ascolta & scarica

Sì, il tuo brand ha anche un colore. E se non ce l’ha ancora… lo avrà presto, prestissimo. Giusto il tempo di arrivare fino in fondo a questo lungo post. Il mio brand personale, per esempio, ha un colore ben definito. La mia scelta, fatta anni fa, è stata diretta in modo deciso verso il giallo, un bel giallo acceso. Sono gialle le grafiche del mio sito e sono del medesimo colore le copertine dei miei libri, la mia penna, il mio orologio da polso, le mie scarpe, il mio trolley, i gadget che distribuisco ai miei studenti durante i corsi e tante altre cose che fanno parte del mio brand.

Insomma, il mio brand personale è giallo. E il tuo, di che colore dovrebbe essere? Di che colore dovrebbe essere il tuo logo, e verso quale tonalità dovrebbe puntare la grafica del tuo sito web? Questa è una bella domanda, e ti dirò, non esiste una risposta unica e corretta. Esistono, però, parecchie risposte errate, dalle quali bisogna tenersi ben lontani. Come vedremo tra poco, infatti, ci sono attività e contesti in cui la scelta di un determinato colore potrebbe risultare assolutamente sbagliata e controproducente.

In base a cosa dovrebbe essere scelto il colore del tuo brand? Ci sono tanti fattori da prendere in considerazione: forse stiamo parlando di un marchio che ha una storia, e che dunque per molti anni ha avuto un colore ben preciso. In tal caso, potrebbe essere un’ottima idea proseguire sulla medesima strada, giocando intorno a quel colore storico, magari con nuove combinazioni cromatiche (ne parleremo in fondo al post). In un brand nuovo, senza storia e senza precedenti, è possibile invece seguire (anche) i propri gusti, andando magari a scegliere un colore caldo piuttosto di un colore freddo.

Ma se è vero che il colore del tuo brand ti deve piacere – solo così lo potrai sentire davvero tuo – è anche vero che per fare una scelta così importante è necessario basarsi su delle motivazioni più scientifiche del semplice “ho sempre amato il color rosso carminio”.

Facciamo un piccolo passo indietro prima di fare un bel salto in avanti. Perché ho detto che la decisione del colore che avrà il tuo brand è una scelta importante? Semplice: perché i colori trasmettono delle sensazioni, e quelle sensazioni possono giocare a favore o a sfavore del tuo brand. Un dato colore, semplificando al massimo, può incentivare i tuoi clienti ad acquistare i tuoi prodotti, a informarsi circa i tuoi servizi, a fidarsi di te, oppure può allontanarli, dando un’idea negativa del tuo business.

Ora dovresti capire perché è bene decidere il colore del tuo brand, del tuo logo e della tua azienda a partire da basi scientifiche. Ti gioverà allora sapere che esiste una disciplina, o meglio, un insieme di principi, che si chiama psicologia del colore. Il concetto è semplice: in ogni cultura i colori trasmettono determinate sensazioni. Questo significa che ogni cultura ha un proprio lessico dei colori codificato nel tempo, in base all’utilizzo che è stato fatto nel tempo di quel preciso colore. Un esempio? Il rosso, nella cultura occidentale, viene associato all’amore, alla passione, all’aggressività, mentre in Giappone il rosso trasmette prima di tutto sacralità, essendo il colore della preghiera e della purificazione. Insomma, un brand che funziona in Giappone, in certi contesti, potrebbe avere delle difficoltà a funzionare anche in Occidente, e viceversa.

Ma quali sono i significati che noi occidentali diamo ai diversi colori? Lo possiamo vedere brevemente. Partiamo, ovviamente, dal giallo, colore che viene associato alla felicità, all’energia, all’intelletto, all’ottimismo e alla gioia, nonché all’attenzione. Questo colore è utilizzato da brand come Nikon, Hertz, Ikea, Shell, National Geographic e sì, Alessandro Mazzù. Il giallo è un colore che stimola l’attività mentale e che favorisce la comunicazione, e che ben esprime un messaggio di crescita; una volta posto su sfondo nero, crea uno degli effetti visivi più potenti possibili. Per tutti questi motivi, io ho scelto il giallo, e il mio brand resterà giallo per sempre.

C’è poi il rosso, utilizzatissimo a livello di marketing. Abbiamo visto che il rosso trasmette passione e amore, ma anche vitalità ed eccitazione, e sembra fare miracoli quanto a impulsività e appetito. Non è un caso se troviamo questo colore nei brand di Coca-Cola, Barilla, Netflix, Lego, Virgin e via dicendo.

Altro colore molto utilizzato a livello di marketing è il blu, che trasmette sicurezza, lealtà e saggezza. Non a caso è molto usato nel campo finanziario, assicurativo e tecnologico. Visa, Intel, Ibm, Allianz, American Express e Dell sono solamente alcuni dei tantissimi esempi. Tra i più diffusi c’è poi l’arancione, che prende un po’ dal rosso e un po’ dal giallo, per trasmettere dinamicità e vivacità, sensazioni sfruttate appieno da Fanta, Tnt e Firefox.

Sempre più diffuso negli ultimi anni è l’utilizzo del verde, che trasmette tranquillità e calma, e viene associato alla sostenibilità ambientale. Non sorprende dunque trovarlo ovunque nel campo energetico e nel mondo dell’ecologia, da Greeenpeace in poi; essendo considerato come il colore della vita, è usato anche dai brand che vogliono esprimere intraprendenza, come Whatsapp, X-Box e Android.

E poi? E poi ci sono ovviamente tanti altri colori, con il nero per chi vuole esprimere eleganza e raffinatezza, il viola per comunicare ambizione e lusso, il marrone per trasmettere tradizione e resistenza, il bianco per associare il proprio brand alla pace e alla purezza… online troverai pagine e pagine pronte a spiegarti il significato dei colori e le sensazioni che sono in grado di comunicare.

Va però sottolineato che, al di là delle sensazioni ispirate dai diversi colori, è bene riflettere sempre molto bene sul contesto in cui dovranno essere efficaci. Il rosso, come abbiamo visto, è un colore molto potente, ma potrebbe essere una scelta rischiosa nel campo finanziario (per l’associazione al conto in rosso) o in campo ospedaliero (per il richiamo al sangue) o nel mondo della formazione (il rosso è il colore dell’errore). Chiaro, no?

Una volta scelto il colore giusto per il tuo brand, dovrai pensare a eventuali combinazioni cromatiche. Certo, potresti scegliere un brand monocromatico, è vero, ma ti troverai pur sempre a dover selezionare altri colori da accostare a quel colore principale, per la grafica del tuo sito, per i tuoi gadget aziendali e per tante altre occasioni. Per questo compito può venire in tuo soccorso la teoria dei colori, quella che ti hanno insegnato alle elementari.

Sì, sono certo che ti ricordi qualcosa. Ti ricordi la ruota dei colori, con i colori primari, quelli secondari e quelli terziari? Ecco, quella è la base grafica della teoria dei colori. Per scegliere gli abbinamenti e per fare delle palette di colore con la sicurezza di non fare errori banali che farebbero inorridire dei grafici e allontanerebbero il pubblico (a pelle) devi sempre tenere a mente quella ruota.

Tavola dei colori

 

Come potresti associare il tuo colore principale con altre tinte? Potresti per esempio scegliere il colore complementare al tuo colore cardine: chi sceglie l’arancione, per esempio, potrebbe avvicinarlo a un blu, giocando eventualmente con le saturazioni dei due colori. Non ti garba questa idea? Allora, anziché saltare dall’altra parte della ruota, scegli uno o più colori analoghi: io, con il mio giallo, potrei per esempio spostarmi di tanto in tanto verso il verde, creando una palette “continua”. In questo caso, però, si sacrificherebbe l’incisività dell’insieme, pur con delle grafiche esteticamente soddisfacenti.

Oppure è possibile creare i contrasti più forti, con la triade cromatica: anziché individuare il colore complementare della tua tinta principale, potresti selezionare i due colori equidistanti da essa, a creare una combinazione cromatica molto potente.

E queste sono solamente alcune delle combinazioni “sicure” che puoi sperimentare. Ora non devi fare altro che metterti al lavoro, con delle matite colorate, dei pastelli, o meglio, con un buon programma di grafica!

Share This