Oggi, voglio spiegarti un po’ meglio come funziona il mio lavoro, il consulente marketing, quello che faccio, come cerco di rendermi utile per le aziende. Penso che ciò possa risultare importante per aiutarti a capire quanto io prenda sul serio il mio ruolo e come mi ci dedichi con impegno e passione.

Mettiamo che una persona con i legamenti crociati malridotti si rivolga, dopo averlo accuratamente selezionato, a un chirurgo. Immagina che il dialogo vada avanti più o meno così: “buongiorno dottore, io vorrei da lei un’operazione al ginocchio, desidero che utilizzi la tecnica endoscopica e mi aspetto che tutto ciò avvenga in anestesia generale”. Non importa quanto il malcapitato possa averlo cercato, scegliendolo tra quelli più affermati o titolati; la reazione che l’incauto titolare di ginocchio acciaccato riceverà dal medico sarà, nel migliore dei casi, di incredulità e, a seguire, di stizza e scarsa considerazione. Questo avviene perché si sta saltando un passaggio indispensabile, e quella che risulta azzerata è la necessaria fase valutativa e di diagnosi; un momento di studio, in cui è il medico e non il paziente, (il professionista e non l’utilizzatore finale), a dover valutare le esigenze più evidenti, a far emergere le criticità, individuando le azioni utili, e magari urgenti, con le quali intervenire.

Avrai forse capito già dove voglio arrivare. No? Cavolo, allora non hai mai avuto un ginocchio da ricucire.

Scherzo, è evidente.

Siamo d’accordo, però. La mia è una similitudine colorita: serve a restituirti l’idea di ciò che faccio io, del lavoro svolto dal vero consulente di web marketing come figura centrale nell’analizzare i bisogni comunicativi e promozionali di un’azienda.

Rovescia l’esempio sulla tua attività da imprenditore e osservati decidere tu stesso di cosa hai bisogno, rivolgendoti magari a un’agenzia SEO piuttosto che a un social media e community manager. Sei tu, ora, quel paziente che ritiene di poter valutare da solo le necessità e i punti di debolezza della propria strategia online. Esponendoti a un rischio ben preciso: buttare all’aria denaro e tempo. Nonché la fiducia in questo tipo di figure professionali.

Non tutte – non sempre capita, ma avviene e anche con frequenza – sono le agenzie che ritengono vincente promettere mari e monti ai clienti che vi si rivolgono. Numeri da secchioni della classe, primi nei risultati di ricerca di Google, ma vuoti e inutili ai fini di un reale incremento delle vendite e delle conversioni.

A te, come azienda e come imprenditore, non serve essere primo, magari sì certo, aiuta, ma il tuo obiettivo vero è quello di aumentare la tua quota di mercato, raggiungere utenti realmente interessati e alla ricerca del tuo prodotto e/o servizio e, sì, tutto questo si capitalizzerà, alla fine, in un incremento del fatturato e degli utili.

Per ottenere questo risultato devi rivolgerti prima a un consulente di web marketing. Vuoi sapere perché?

Il consulente funziona un po’ come il medico che ti ho descritto sopra. E’ in grado di analizzare le criticità delle tue attività online, delineando il piano degli interventi e delle azioni necessari. Ti faccio qualche esempio. Hai un sito? Bene. Ancora prima di parlare di posizionamento e SEO, il consulente di web marketing sarà in grado di verificare se il tuo sito parla in maniera coerente con il suo utente finale. Attenzione. L’utente non è il web designer che l’ha realizzato e non sei nemmeno tu che lo hai pagato. E’ l’utilizzatore, il pubblico, quello per il quale hai messo su tutto l’ambaradan e speri di convincerlo ad acquistare il tuo prodotto, magari a tornare da te per costruire una relazione commerciale soddisfacente e duratura.

Il consulente di web marketing è in grado di studiarne il comportamento, capire se la sua permanenza sul tuo sito è soddisfacente o meno. Sai che Google è in grado di valutare quando l’utente resta sul sito il tempo necessario per leggere dei post o, al contrario, rimbalza distrattamente da una pagina all’altra? Questo vagare sbadato non piace a Google, che lo considera un indicatore di scarsa qualità delle pagine e quindi del sito. Comunicazione e usabilità di un sito non sono i soli aspetti su cui un consulente di web marketing è in grado di intervenire. Il sito è solo un ingranaggio di cui si compone una strategia di web marketing che, un po’ come una band rock, ha bisogno di molti strumenti diversi per suonare degnamente Knockin’ on Heaven’s Door. Ti sto parlando di: newsletter, account social, ads su Facebook e su Google, giusto per fare qualche esempio.

Il ruolo del consulente di web marketing in tutto questo consiste anche nell’assicurare coerenza tra le diverse parti, essendo in grado di:

– definire la strategia online, scegliendo gli strumenti più adeguati per il cliente;
– coordinare tra loro i diversi interventi;
– assicurare che gli strumenti utilizzati siano tra loro integrati e che comunichino un’immagine coerente dell’azienda;
– valutare la performance di ogni singolo aspetto, scegliendo, tra le tante disponibili, la metrica più adatta.

Dalla lettura di questi dati, il consulente e solo lui, perché ha una visione organica dell’intera situazione, potrà apportare gli accorgimenti opportuni e le modifiche in corso d’opera. Ti ho appena descritto il modo in cui operano i professionisti seri, quelli a cui una persona o un’azienda può affidarsi con fiducia, aspettandosi risultati e miglioramenti concreti della propria attività.

E tu? Hai mai pensato di rivolgerti a un medico definendo, tu stesso, la tipologia di intervento e le modalità per portarlo a termine?

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