Web Marketing Podcast di Alessandro Mazzù: ascolta & scarica

Date a MacGyver un rotolo di nastro isolante, un coltellino svizzero, una graffetta e un paio di elastici, e chiuderà il buco dell’ozono. Tutti conosciamo l’eroico MacGyver, un eroe solitario e tutto sommato sobrio che non spara, non beve, non fuma, non dice parolacce, eppure riesce sempre a risolvere le situazioni più spinose, quelle che avrebbero messo in crisi nera Rambo, Chuck Norris e persino la signora in giallo. Si tratta di un eroe televisivo decisamente atipico, che però è entrato nell’immaginario comune, anche a causa della continua riprogrammazione di questa serie televisiva da parte dei canali italiani, che lo hanno proposto praticamente a qualsiasi orario, dalla prima serata fino al mattino presto, senza lasciare scampo al pubblico. Impossibile aver vissuto a queste latitudini negli anni Novanta senza conoscere questo personaggio. 

Perché sto parlando di MacGyver? Perché qualche giorno fa mi sono imbattuto in un episodio in cui si lancia da un aereo attaccando la sua jeep a un paracadute, dopo aver inventato un laser a energia solare talmente forte da spaccare una montagna, ma prima di riparare un radiatore con un mix di acqua e albumi? Forse. Ma ne parlo anche perché MacGyver dovrebbe essere preso a modello da qualsiasi consulente che si rispetti.

Per quale motivo tu, consulente web marketing, dovresti ispirarti a MacGyver? Perché lui era, per tutti, l’uomo su cui contare, l’uomo al quale affidare la fiducia. Lui, agente operativo di qualche strana agenzia governativa nonché collaboratore fidato di una non meglio precisata Fondazione Phoneix, ispirava un sacco di fiducia, anche quando la situazione era disperata. Ed è questo che deve fare anche un consulente, e il primo passaggio, in tal senso, è iniziare fin da subito a fare sempre quello che si dice, senza nessuna eccezione, anche per il più piccolo e meno importante dei propri clienti. La fiducia non nasce dall’oggi al domani, si costruisce piano piano, giorno dopo giorno, in ogni attività: nemmeno MacGyver è diventato MacGyver in un battito di ciglia!

Non è tutto qui. Altra lezione che possiamo trarre da questo eroe televisivo è quella legata alla sua attenzione ai dettagli. Sai quanta attenzione ci vuole per riparare un fusibile con una gomma da masticare? O quante ne serve per spegnere un incendio facendo detonare una bomba? Tutto deve essere perfetto, niente deve essere fuori posto. Lo stesso vale per l’operato del consulente: nessun errore grammaticale nelle email, nessun ritardo ai meeting, nessun grafico sbagliato nei report. Qualcuno ha la fortuna di essere per natura molto attento ai dettagli; tutti gli altri devono obbligarsi a controllare due volte ogni singola azione, fino a quando diventerà un’abitudine consolidata.

E ancora, MacGyver dovrebbe essere preso come un modello da seguire dai consulenti per la potenza del suo personal brand. Lui non è un agente operativo qualsiasi, non è il solito agente con la pistola fumante: è la persona che tutti desiderano quando i problemi sono enormi e possono essere risolti solo usando ingegno e intelligenza – un po’ come il Mister Wolf di Pulp Fiction, che si presenta con la mitica e insuperabile job description “Sono il signor Wolf, risolvo problemi”. Ecco, un buon consulente deve diventare “La” persona che risolve un determinato tipo di problemi, quella che viene immediatamente in mente quando si incontra una certa tipologia di ostacolo.

Infine, MacGyver è davvero pieno di risorse, anche di fronte all’inaspettato. Anche il miglior consulente, di tanto in tanto, si trova di fronte a qualcosa di improvviso, a qualcosa che non ha mai affrontato prima d’ora. Come fare in quel momento? Gli strumenti a disposizione del consulente non cambiano, non evolvono ogni mese: a trasformarsi di volta in volta sono invece i problemi che deve affrontare, come capitava a MacGyver con il suo famoso coltellino svizzero, grazie al quale risolveva le situazioni più differenti. Ecco quindi che un buon consulente non si deve mai lasciar scoraggiare, né lasciar spaventare dall’ignoto, per mettersi invece sempre immediatamente al lavoro, in modo trovare la migliore delle soluzioni, meglio ancora se in modo creativo.

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