Web Marketing Podcast di Alessandro Mazzù: ascolta & scarica

Due anni fa, di questi tempi, stava uscendo un libro di cui ero e sono tuttora molto orgoglioso. Una pubblicazione ancora attualissima, vivace, densa, snella e dalla copertina rigorosamente gialla, in cui ho parlato del mindset che ogni consulente di web marketing dovrebbe avere per raggiungere l’agognata soddisfazione professionale, altrimenti detta, in modo pomposo ma efficace, successo. Se te la sei persa, la trovi qui. Qualche giorno fa sono tornato a sfogliare quelle pagine, e sono felice di affermare che sì, riscriverei tutto nello stesso modo. Potendo farlo, però, aggiungerei un capitoletto speciale, dedicato a questo sventurato 2020, dove vorrei parlare del mindset per consulenti in caso di crisi.

Certo, nel 2018 nessuno – nemmeno quelli che vedono aerei lasciare scie chimiche nel cielo – pensava o avrebbe potuto pensare a una pandemia globale con degli esiti come quelli che abbiamo imparato a conoscere in queste ultime settimane. Ma quali sono i consigli che darei quanto a mindset e ad approccio a tutti i consulenti che stanno affrontando questo periodo del tutto eccezionale?

In quanto consulente dei consulenti di marketing, negli ultimi due mesi mi sono scontrato con un alto numero di consulenti, i quali hanno affrontato questa crisi nei modi più differenti: alcuni ne stanno uscendo quasi del tutto indenni, grazie a dei movimenti azzeccati e alle particolarità dei settori nei quali si sono specializzati nel tempo; altri stanno soffrendo, ma hanno fatto del loro meglio per barcamenarsi verso la fine del lockdown, e ora, pian piano, stanno re-iniziando a respirare. Altri ancora si sono ritrovati nel momento sbagliato nel posto sbagliato, senza la forza, le competenze e gli strumenti necessari per affrontare la crisi. La tempesta perfetta.

Il momento è indubbiamente duro, e il mondo della consulenza non fa eccezione. Un’indagine effettuata dalla londinese Source Global Research ci dice per esempio che le entrate dei consulenti europei, nel 2020, saranno in flessione del 28%, anche se va detto che dovrebbe andare leggermente meglio per i consulenti impegnati nel mondo dei media e della comunicazione, con una perdita ridotta al 17%. Una visione ottimista? Pessimista? Si vedrà, e si vedranno soprattutto i numeri relativi al caso italiano.

Bisogna però pensare prima di tutto al presente dei consulenti. Come limitare i danni? Come riuscire a dare il meglio anche in questo periodo turbolento? Come provare ad affrontare delle minacce, e magari a trasformarle in opportunità?

Ci vogliono competenze, serve esperienza ed è necessaria forza di volontà. Ma serve, per l’appunto, anche il mindest giusto.

Ecco alcuni consigli su comportamenti, approcci e attività per affrontare al meglio questa crisi sanitaria ed economica, così come li ho pensati in queste ultime settimane confrontandomi con i miei clienti e con i miei colleghi:

 

1 – Concentrati su quello che puoi controllare.

Il primo consiglio relativo al mindset che mi sento di dare a te che stai leggendo e a tutti i consulenti è quello di concentrarsi su ciò che è possibile controllare in prima persona, con le proprie capacità e competenze. Durante periodi come questo è facile sentirsi impotenti, e questo sentimento può peggiorare la tua vita, quella dei tuoi collaboratori e quella dei tuoi clienti, mettendo a rischio la tua e la loro attività. Ti consiglio quindi di concentrati su quello che tu puoi fare e controllare, incentivando gli altri a fare lo stesso. Questa, del resto, dovrebbe essere una regola di vita da non far mai venire meno: in questi ultimi mesi molte persone non fanno altro che cambiarsi la casacca, dando la propria opinione condita di punti esclamativi in qualità di virologi, amministratori, economisti, loro che fino all’altro ieri erano anche allenatori, dietologi e via dicendo. Il consulente, in modo coerente con il proprio ruolo, dovrebbe continuare ad ascoltare i propri clienti e in base alle loro esigenze dispensare consigli, ma sempre e comunque in base alle proprie competenze, lasciando agli altri esperti i rispettivi campi.

 

2 – Non perdere di vista la luce in fondo al tunnel: la crisi finirà.

Lo dico per chi ha saputo affrontare questo periodo al meglio, con sforzi notevoli, come per tutti quei consulenti che non hanno avuto la possibilità di poter operare in modo soddisfacente durante queste settimane. É fondamentale pensare che le cose torneranno pian piano a migliorare, ed è importantissimo condividere questa visione con i propri clienti, cercando di anticipare quelle che saranno le loro nuove esigenze in quella “nuova” normalità.

 

3 – Non stare con le mani in mano.

Lì fuori, come ho detto, ci sono tanti consulenti che non si sono fermati un attimo, avendo a che fare con realtà che durante il lockdown hanno continuato a essere pienamente operative. Altri, invece, si sono visti dimezzare – o peggio – il lavoro. Penso, per esempio, ai tanti colleghi attivi nel mondo del turismo, della ristorazione e via dicendo. In questi casi è assolutamente di primaria importanza non stare fermi: non devono farlo i clienti, e non deve farlo nemmeno il consulente. Nell’ottica di trasformare per quanto possibile una minaccia in opportunità, è possibile trasformare almeno un po’ di ore in tempo dedicato alla crescita professionale. Potresti, per esempio, offrire dei seminari e dei workshop da remoto a prezzi speciali – o persino totalmente gratuiti – ai tuoi clienti, nonché a eventuali nuove imprese alla ricerca di nuove idee.

 

4 – Studia.

Nel libro dedicato al mindset per consulenti sottolineo come sia importante non sentirsi mai arrivati, e continuare a studiare, a imparare, a informarsi e a formarsi. Ecco, in questo momento difficile tutti quanti dovrebbero ritagliare del tempo per imparare qualcosa di nuovo, per offrire di conseguenza un servizio migliore: lo devono fare i tuoi clienti (anche con i workshop di cui sopra) e lo devi fare anche tu. Tu, che hai avuto un calo del lavoro, e che dunque hai maggiore tempo a disposizione per andare a colmare quelle lacune che, fino a qualche mese fa, non saresti mai riuscito a cancellare, proprio per mancanza di tempo; ma anche tu che stai continuando a lavorare normalmente, ma che devi imparare ad affrontare una nuova “normalità”, che richiederà nuovi approcci, nuove competenze.

 

5 – Non dimenticarti che sei una guida.

Un consulente è un leader, una guida da seguire, perlomeno per certi aspetti. I miei clienti per esempio mi seguono per quando riguarda le attività di consulenza, le attività di marketing, la gestione del brand e quella della barba. E dai grandi poteri, come sa anche chi non ha mai letto o guardato Spider-Man, derivano grandi responsabilità. Questo significa che anche durante le crisi, in quanto consulente, devi essere paziente, pacato, coscienzioso. Insomma, un esempio. I consulenti che nelle ultime settimane dai loro profili social hanno indicato le antenne del 5G come dei probabili mezzi di diffusione del Coronavirus dovrebbero essere radiati dall’albo, ce ne fosse uno. Anzi, andrebbe creato proprio per poterli espellere. 

 

6 – Scrivi, o registra.

Quel libro che avevi in mente di scrivere. Quei post per il blog che programmi da tantissimo tempo. Quel podcast che volevi lanciare da anni, ma che non hai mai iniziato. Ecco, questo è probabilmente il momento giusto per ritagliarti del tempo per queste attività tanto rimandate.

 

7 – Non essere rigido.

Un consulente ben organizzato è abituato ad avere un calendario strutturato: meeting, telefonate, video call, inizio di un nuovo progetto, fine di un altro… il problema è che, in queste settimane, molti clienti stanno vivendo tempi difficili, il che scombussola per forza di cose anche il nostro calendario. Un tempo questa poteva essere una buona ragione per fare la voce grossa con un cliente che richiedeva eccessiva flessibilità: oggi, invece, essere flessibili è indispensabile.

 

8 – Parla con i clienti, presenti e passati.

Un consulente, a mio avviso, dovrebbe avere frequenti telefonate con i propri clienti, per aggiornarli sul corso dei progetti e via dicendo. Ecco, durante questo periodo è necessario aumentare questa presenza al loro fianco, per supportarli al meglio. Ha qualche ora libera? Potresti approfittarne per fare qualche telefonata amichevole anche a dei vecchi clienti, per un saluto, e per ricordare loro che in caso di bisogno possono ancora contare su di te.

 

9 – Evita la negatività.

In tutti i casi, cerca di concentrarti non su quello che questo periodo ti ha tolto, quanto invece su quello che hai. La negatività genera sempre altra negatività, anche a livello di business!

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