Web Marketing Podcast di Alessandro Mazzù: ascolta & scarica

Immaginati un consulente di web marketing in punto di morte. Bel modo di iniziare un post, vero? Ma non serve essere tristi per forza, puoi farlo anche con il sorriso: immaginati un consulente, un imprenditore, un freelance in punto di morte, e ipotizza quello che potrebbe dire ai suoi cari, riuniti intorno al suo capezzale. Che cosa dirà? Nei suoi ultimi respiri, non dirà certo cose del tipo «avrei voluto avere più clienti» oppure «avrei voluto avere più soldi in banca» o ancora «avrei voluto terminare quell’ultima consulenza strategica marketing». No, molto probabilmente dirà ai figli che avrebbe voluto trascorrere più tempo insieme a loro, mentre all’anziana moglie dirà che sarebbe stato bello viaggiare di più, e agli amici rimasti dirà che sì, sarebbe stato bello fare più mangiate tutti insieme. Insomma, cose del genere. I rimorsi non sono mai legati ai soldi. Molto spesso, invece, sono legati al tempo, al tempo sprecato, al tempo investito male. Ecco perché oggi, con questo post dall’inizio un pò funebre, voglio parlarti del tuo tempo, di quello che anche tu, consulente marketing, forse, stai sprecando, e di cui potresti pentirti.

Hai mai sentito un consulente che ti dice che stai lavorando troppo? Beh, se anche tu sei uno di quelli che lavora tutti i giorni e tutte le sere, dal lunedì al sabato, e che la domenica si ritaglia mezza giornata per ‘qualche lavoretto in ufficio’, ebbene, stai per sentirlo. Pronto? Ecco: «ehi tu, stai lavorando troppo!».

Stai investendo bene il tuo tempo

Per via del mio lavoro di consulente parlo con tantissimi lavoratori autonomi e con tantissimi imprenditori, giorno dopo giorno, e nella maggior parte dei casi c’è un elemento comune che affiora in modo lampante e anche un pò preoccupante: una buona percentuale di queste persone sta abusando della propria risorsa più preziosa, ovvero il loro tempo. Lo fanno per una loro deliberata scelta, e sono profondamente convinti di farlo per i propri partner, per la propria famiglia, per i propri figli, per un maggiore benessere. Sono convinti di fare la cosa più razionale, più ovvia e più giusta.

Insomma, queste persone continuano a impiegare la quasi totalità del loro prezioso tempo lontani dalla propria famiglia perché pensano che quella sia l’unica strada per provvedere a essa. Anche tu la pensi così? Anche tu questa settimana sei stato sì e no due ore insieme alla tua famiglia, perché hai speso tutto il resto del tempo ‘a provvedere’ per loro? No, non voglio fare lo spirito del Natale Futuro, non voglio intristirti, voglio solo farti aprire le orecchie – che è un pò il compito dei consulenti, no?

Ecco, adesso tocca ferro. Immagina che la tua vicina di casa, quella un pò svampita, faccia cadere la busta della spesa mentre sale le scale. Immagina che tra pomodori, detersivi e biscotti, finisca sui scalini anche una bottiglia di olio. Lei raccoglie tutto velocemente, da una pulita alla bell’e meglio con uno straccio, e corre in casa a preparare la cena. Tu la mattina dopo esci di corsa di casa, becchi uno scalino semi-lavato e semi-scivoloso, e ruzzoli giù per le scale. Bene, sono sicuro che in quel preciso momento, davanti all’improvviso esaurirsi del tuo tempo, quella storiella che ti racconti tutti i santi giorni per stare in ufficio dopo le 8 di sera cadrebbe su se stessa, come un castello di carte in balia del vento. Che poi, magari, una rampa di scale più in giù, ti potresti tutt’al più ritrovare con un polso slogato e qualche ammaccatura: ma in quell’intervallo tra la macchia d’olio e il pianerottolo, potresti aver compreso che il tempo non si compra, e che una volta passato, non torna più.

Il compromesso: per te, per la tua famiglia, per i tuoi clienti e pure per la tua azienda

Pensi forse che sto barbone di consulente ti stia consigliando di smettere di lavorare duramente e di darti alla pazza gioia? Assolutamente no: ti sto però dicendo che devi cercare un compromesso salutare tra il lavoro e la tua vita, che non sono due sinonimi. Spegni per un pò il computer, nascondi lo smartphone, e mettiti a pensare a quelli che sono i tuoi reali obiettivi, e in base a quelli ricalcola le tue priorità. Certo, lo so, vuoi costruire un’impresa di successo, vuoi avere più clienti, vuoi soddisfarli tutti, vuoi aumentare le tue entrate. Perché desideri tutti questo? I clienti, gli incarichi, gli introiti, non sono fini a sé stessi: tu hai iniziato a costruire la tua azienda per avere più soddisfazioni, per avere più soldi, insomma, per essere più felice e per passare più tempo di qualità. Te ne sei dimenticato? E allora inizia già da oggi a ritagliarti del tempo per fare quello che ti fa felice: esci prima dall’ufficio, vai dalla tua famiglia, organizza una cena con i tuoi amici, vai al parco con i tuoi figli, guardati un film in compagnia, insomma, smettila di rimandare tutto il tuo tempo libero a quando sarai completamente soddisfatto della tua impresa, perché – lo sai – continuerai a spostare l’asticella sempre più in alto!

Costruire un business di successo vuol dire poter contare su un lavoro che ti dà le entrate e il tempo necessario per fare quello che vuoi, con chi vuoi: un’impresa che risucchia ogni tua energia e ogni tua ora non è un business di successo, no, è una gabbia costruita con le tue stesse mani. Ma non lo dico solo a te come persona, lo dico anche a te come imprenditore, in quanto i tuoi stessi clienti pretendono un consulente, un fornitore o un partner in grado di staccare, di riposare, si svagarsi, e di poter poi così lavorare in tranquillità e in serenità.

Strafare, e strafare per settimane, mesi e anni, non è dunque un buon servizio, e non lo è per nessuno. Non per te, non per la tua famiglia, non per i tuoi clienti e, in ultima analisi, nemmeno per la tua azienda. E attenzione, perché non c’è nessuno che ti obbliga a fare tutto quello che stai facendo: ci sono le emergenze, ci sono i clienti difficili e i periodi particolarmente carichi, ma se il tuo stacanovismo si prolunga nel tempo e diventa una regola, beh, quella non è altro che una tua scelta. Sì, certo, ognuno sceglie di vivere la propria vita come crede, inseguendo i propri sogni, ma quando si parla di lavoro c’è sempre un modo giusto e un modo sbagliato per creare del valore, e quello è un modo sbagliato.

Io voglio essere un consulente di successo, ma voglio anche avere una famiglia felice, mangiare sushi e pizza a volontà, e voglio del tempo per pettinarmi la barba tutti i giorni. E sono certo che nemmeno tu vuoi essere ‘solo’ un imprenditore di successo, no? Ci sono tantissime cose che non possiamo controllare, d’accordo, ma ce ne sono tante altre che, nella maggior parte dei casi, si lasciano piegare e addomesticare: una di queste è il tuo tempo.

Ripeto, non sto dicendo che devi abbandonare i tuoi obiettivi lavorativi e che devi smettere di buttare a piene mani grinta e passione nel tuo lavoro. Ti sto dicendo ‘di lavorare meno e di lavorare meglio’, come si usa tanto dire nei Paesi nordici in questi ultimi anni. Certo, lo so: probabilmente non riuscirai a ridurre le tue giornate lavorative a sole 6 ore come fanno in Svezia. Ma è altrettanto sicuro che, con qualche miglioria organizzativa e con qualche cliente in meno, riuscirai a essere più produttivo e ad avere più tempo da spendere al di fuori del tuo ufficio. Di nuovo: è una tua scelta!

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