Web Marketing Podcast di Alessandro Mazzù: ascolta & scarica

Chiunque può diventare un consulente marketing. Proprio così: la barriera d’accesso verso questa professione è bassa. Non serve essere dei grandi saltatori per oltrepassarla, un passetto senza rincorsa e si è già dall’altra parte. Ma pochi possono diventare dei buoni consulenti, e pochissimi possono diventare dei fantastici consulenti di web marketing. Insomma, chiunque può svegliarsi un giorno e illudersi di poter intraprendere con successo la consulenza strategica marketing: nella maggior parte dei casi, però, ci penserà ben presto il mercato – e quindi i concorrenti e i clienti – a far tornare sui propri passi le persone meno adatte e meno preparate.

Questo perché il consulente è quel libero professionista che – in parole semplicissime – interviene per analizzare e risolvere i problemi delle aziende, fornendo delle soluzioni ad hoc di volta in volta. Un consulente poco preparato e inadeguato, al contrario, può incasinare ancora di più un’azienda, dispensando consigli posticci e soluzioni campate per aria.

Vuoi diventare un consulente di web marketing, anzi, un ottimo consulente? O magari vuoi diventare un consulente migliore di quello che sei già? Bene, sei arrivato nel posto giusto: in questo post ti dirò quelli che sono, a mio avviso, i tre elementi cruciali di partenza dai quali ogni consulente deve assolutamente iniziare per costruire la propria carriera.

Occhio, di solito ti parlo delle tue strategie di marketing, dell’analisi delle tue prestazioni, della selezione dei tuoi clienti, del tuo mindset e via dicendo. Oggi voglio andare invece più in profondità, insomma, più vicino all’osso: prima del tuo business plan, prima della tua pagina Facebook, prima dei tuoi preventivi, prima ancora della cura quotidiana della tua barba: oggi parleremo di tre cose che vengono prima di tutto questo. Il primo dei tre elementi imprescindibili per chi vuole intraprendere la professione del consulente di marketing è la capacità di ascolto

1 – Ascoltare i clienti, e ascoltarli ancora

In tanti pensano ai consulenti come a delle creature mitiche che, appena entrate in azienda, iniziano a spiegare a tutti – dirigenti, manager, stagisti e macchine del caffè – come fare per migliorare l’azienda. La pensano così tanti clienti che non si sono mai confrontati con un buon consulente di web marketing e – purtroppo – la pensano così anche alcuni consulenti, i quali però sono destinati a rimanere tali solo per poco, pochissimo tempo.

Sai cosa deve fare un consulente non appena entra in contatto con il cliente? Stare zitto e aprire bene le orecchie. Non deve parlare, non deve tenere discorsi ampollosi sulle nuove opportunità, sulle strategie da seguire e sui propri successi. No, per tutto questo ci sono altri tempi e altri spazi. Di fronte al cliente, infatti, il bravo consulente deve in primo luogo ascoltare, e fare domande mirate, ragionate, capaci di fare emergere quelli che sono i problemi reali dell’azienda, così come le sue esigenze, i suoi desideri reconditi e suoi più importanti obiettivi.

Eliminare questa fase di ascolto e iniziare subito a cianciare, invece, mina fin da subito le possibilità di successo della consulenza. Un consulente, per quanto bravo possa essere, non può infatti conoscere a priori le problematiche e le esigenze reali di un’azienda, in quanto queste cambiano di caso in caso, di impresa in impresa. Senza fare le giuste domande non è possibile capire davvero qual è la situazione in cui si trova i cliente: come si potrebbe imbastire una consulenza degna su delle basi inesistenti?

Il primo elemento cruciale che non deve mancare a un consulente, dunque, deve essere la capacità di ascolto, unita a quella di fare le domande giuste.

2 – Competenze reali

Come ho anticipato, chiunque può offrirsi come consulente di marketing. Non esiste un albo, non esiste un diploma, non esiste un percorso. Esiste però la prova sul campo, ed esistono i clienti: per essere un vero consulente è necessario riuscire ad attrarre delle aziende e soddisfare i loro bisogni. E per fare questo non basta scrivere ‘consulente web marketing’ sulla propria pagina LinkedIn. No, sono necessarie competenze esatte e tanta, tanta esperienza.

Ci sono però persone che, dopo essersi occupate per alcuni anni di attività attinenti al web marketing all’interno di aziende, decidono di vendersi come consulenti di web marketing a tutto tondo. Ma qualcuno che fino a ieri si è limitato al social media management – o alla SEO, o alla comunicazione e via dicendo – può davvero dipingersi come tale?

La risposta è no. Questo perché per essere dei consulenti di web marketing bisogna essere degli esperti di marketing – di tutto il marketing, dalla mercatologia classica in poi. Questo non vuol dire che queste persone non potranno mai diventare degli ottimi professionisti: significa però che la transizione richiede più tempo. Per diventare consulenti di marketing bisogna leggere, studiare, seguire dei corsi e dei programmi appositi, per poi iniziare delle collaborazioni con dei clienti piccoli – anzi, piccolissimi – così da sviluppare l’esperienza necessaria prima di fare il grande salto. Solo allora ci si potrà fregiare con cognizione di causa del titolo di consulente di web marketing (e anche allora sarà tutto da provare, giorno dopo giorno).

Quindi ecco, il secondo elemento inderogabile è costituito dall’esperienza e dalle competenze. Passiamo al terzo must have?

3 – Creare valore

Nessuno lavora per la pura gloria. No, tutti quanti pretendono anche un sacrosanto ritorno economico dalla propria attività. Ma ehi, prima di pretendere delle entrate, devi essere sicuro di poter creare del valore reale per i tuoi clienti. Quindi sì, puoi essere un buon ascoltatore, puoi avere delle ottime competenze in fatto di marketing. Ma se non hai la la capacità di fornire del calore alle aziende, e quindi di portare a casa dei risultati concreti, beh, non puoi fare molta strada come consulente.

Di fronte a te ci sono i problemi dei clienti, dietro di te ci sono montagne di libri di marketing che hai letto e studiato: tu hai la scintilla giusta per mettere a frutto le tue conoscenze e fornire le migliore soluzioni alle tue aziende clienti? É questo, infatti, quello che conta quando viene sera, e ancora di più a fine mese: hai creato del valore per i tuoi clienti?

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