Web Marketing Podcast di Alessandro Mazzù: ascolta & scarica

Oggi vedremo perché e come creare un personal branding potente sui social, prima che ci pensino gli altri. Anticipo la tua domanda: in che senso? In che senso “prima che ci pensino gli altri”? Puoi essere un consulente web marketing, un freelance, un imprenditore digitale e non: in tutti i casi, non ci sono dubbi sul fatto che tu “esisti”. Su questo, insomma, non si discute, no? Ecco, forse tu, nei mesi e negli anni passati, non hai però investito nessuna energia nella creazione del tuo personal brand, nemmeno sui social media, che di solito costituiscono uno dei primi step da affrontare all’interno di una strategia di personal branding.

Il fatto che tu non abbia lavorato sul tuo brand personale attraverso i social media, però, non significa che, nel tempo, non si sia sviluppata in modo praticamente autonomo una tua immagine online. Sì, perché come ho già detto tante altre volte, tutti possediamo a prescindere un brand personale, offline come online, e questo vale anche per chi non ha mai creato e seguito una strategia di personal branding. Chi esiste nel mondo offline, verrebbe da dire, esiste quasi automaticamente anche nel mondo online. Ecco dunque che, molto semplicemente, chi non ha deciso di lavorare seriamente al proprio brand, ne avrà uno poco efficace, incoerente, o del tutto negativo; al contrario, chi si è impegnato in modo regolare nel tempo a costruire il modo strutturato il proprio brand personale, potrà vantare un’immagine online e offline di tutto rispetto, positiva, coerente ed efficace.

Questo perché, se non sarai tu creare e soprattutto a curare il tuo personal brand sui social network, saranno gli altri. In che senso? Ipotizziamo che tu sia un consulente, o un imprenditore: se non prenderai in mano la tua immagine online, le uniche cose che i tuoi potenziali clienti troveranno sul tuo conto in rete saranno le cose dette e scritte dagli altri, senza alcun possibile controllo da parte tua. Delle recensioni negative sui portali del settore, dei commenti negativi sui social network, delle citazioni errate dei tuoi lavori, delle informazioni sbagliate oppure obsolete sul tuo conto e sulla tua attività: chi non prende in mano il proprio personal brand, di fatto, lascia la propria immagine pubblica nelle mano degli altri, e quindi di clienti insoddisfatti, di competitors e di persone che semplicemente parlano a vanvera.

E occhio: anche senza l’intervento di persone terze il tuo brand personale online, se non curato, potrebbe ostacolare il tuo business. Pensa alla tua pagina su Facebook, creata magari anni fa e lasciata a sé stessa, senza nessun aggiornamento. Pensa al tuo blog, con il post più recente datato 2019, o magari 2018. O pensa alla tua pagina LinkedIn, completata a metà e mai più aggiornata. Cosa potrebbe pensare un potenziale cliente che cerca delle informazioni online sul tuo conto prima di contattarti e si trova di fronte a questo vuoto informativo, a questo disinteresse generale per il tuo stesso brand? 

Niente di buono. Ma non pensare solo alla tua presenza online trascurata. Persino una tua eventuale assenza totale può avere effetti deleteri. Pensa a un potenziale cliente che digita sulla barra di ricerca online il tuo nome e la tua attività e, nei primi risultati di ricerca, non ti trova. Cosa potrebbe pensare? Di nuovo, niente di buono.

E tu invece hai bisogno di tutto l’opposto: per guadagnare un nuovo cliente, hai bisogno di fare una gran bella prima impressione. E questo vale per tutti, anche per quelli che hanno già un sacco di clienti: ci sarà sempre qualcuno che scopre questi consulenti o imprenditori per la prima volta, e che dunque digitando il loro nome online si farà una importantissima prima impressione, bella o brutta, che segnerà in modo cruciale la sua opinione.

Per questo motivo, tutti dovrebbero creare e curare un brand personale potente online, a partire dai social media, in modo che non siano gli altri a influenzare – tendenzialmente in modo negativo – la loro immagine online. Ma a cosa si dovrebbe puntare nello sviluppo e nell’ottimizzazione del proprio brand personale? Quali dovrebbero essere gli obiettivi ai quali si dovrebbe guardare con questa attività?

Lavorare al proprio brand personale sui social media significa prima di tutto dare un volto umano al proprio marchio, confermando il fatto che sì, dietro a quel nome c’è una persona reale, in carne e ossa. Il consumatore, negli ultimi anni, riconosce infatti una grandissima importanza a questo aspetto: desidera vedere chi c’è dietro a ogni brand, piccolo o grande che sia.

Il secondo passo è poi quello di spiegare in poche parole la propria specializzazione, il proprio perché, illustrando di fatto cosa si può fare per i propri clienti, sottolineando gli elementi e le caratteristiche distintive rispetto ai propri competitors diretti.

E poi? E poi curare il proprio brand personale sui social media significa anche puntare a gestire quello che gli altri dicono e scrivono sul tuo conto, controllando informazioni inesatte, tendenziose o false, riappropriandosi quindi della gestione della propria immagine online.

Non è tutto qui: lavorare sui social per migliorare il proprio personal brand vuol dire anche puntare a migliorare il livello di engagement, andando a stabilire, dove possibile, delle relazioni one-on-one, per coinvolgere in modo efficace il proprio pubblico di riferimento.

Ecco: spero di averti persuaso a dedicare un po’ del tuo tempo e delle tue energie per costruire e sviluppare il tuo personal brand online, a partire dai social media. Per prima cosa dovrai definire le caratteristiche chiave del tuo brand, a partire dai tuoi punti di forza, dal tuo focus, dai tuoi tratti distintivi e via dicendo. Poi, terminata la parte teorica, dovrai buttarti sui social network, scegliendo le piattaforme che possono essere effettivamente utili per il tuo campo di interesse: per alcuni professionisti l’accoppiata magica è costituita da Facebook e LinkedIn, per altri da Instagram e Facebook, e così via.

L’importante, in ogni caso, è non esagerare: inizia da uno o due social, impara il linguaggio e i principi tipici di ogni piattaforma, e solo più avanti, eventualmente, aggiungi una terza piattaforma. Dovrai quindi creare un calendario editoriale, programmando a priori il tipo di contenuti e di attività da seguire su ogni singolo social: così facendo ridurrai al minimo il rischio di partire in quarta per poi restare a secco di idee e di entusiasmo dopo poche settimane.

Ora non ti resta che metterti al lavoro!

Share This