Web Marketing Podcast di Alessandro Mazzù: ascolta & scarica

Cosa vuol dire che una cosa è autentica? É semplice, il significato di questa parola non lascia spazio a dubbi: è autentico ciò che è vero, ovvero tutto quello che non è falso. Non è difficile da capire, è un concetto decisamente banale. Eppure… eppure non tutti – neanche il consulente web marketing – sembrano aver digerito quanto sia importante creare un personal branding che possa essere definito davvero autentico.

Questo non significa che le conoscenze intorno al concetto e alla strutturazione del personal branding siano ancora rasoterra. Anzi, devo dire la verità: nel 2020, finalmente, un gran numero di persone sembra aver capito a cosa serve e cos’è un personal brand. Hanno capito che non è semplicemente quello che uno fa sui social network, o in che modo si veste, o in che modo parla. Hanno capito, insomma, che è tutto questo, e qualcosa – molto, in realtà – di più. A sfuggire è però spesso il concetto di autenticità: un brand personale non si crea a piacere, non ci si sveglia un giorno e si costruisce un brand rubando la personalità di Paolo Bonolis, lo stile di Brad Pitt e il carisma di Angela Merkel.

No, il tuo personal brand deve essere coerente con il tuo vero io, con la tua personalità. E non lo dico solo io. Cribbio, l’ha detto persino Oprah Winfrey – sì, sto davvero citando Oprah, abbi pietà di me – durante un discorso alla Stanford University, spiegando: “when your personality is aligned with your purpose, you will be unstoppable”. Sarà una semplificazione, ma è dannatamente chiara, non credi?

Eppure a molte persone questo concetto sembra non andare giù. Forse il problema sta a monte: forse si è comunemente convinti che, per vendere sé stessi, sia necessario in qualche modo raccontare una bugia. Ma non è così: che tu sia un consulente, un imprenditore, un candidato, uno studente, uno startupper, per venderti devi narrarti e presentarti al TUO meglio, senza inventare né caricare alcunché. Al massimo si tratta di sottolineare, di evidenziare, un po’ come come fanno quelle che si sanno truccare in modo scientifico, che si mettono il trucco sulle guance per evidenziare gli zigomi (ecco quello che succede a citare Oprah, si finisce subito a fare chiacchiere da salotto con tè, biscottini e belletto). Quindi no, nessuna bugia, solamente un po’ di enfasi nei punti giusti.

Quindi, come devi fare a creare un personal brand autentico? Devi ovviamente partire da te stesso, individuando quelle che sono le tue caratteristiche peculiari, i tuoi punti di forza. Occhio, però: a questo punto non c’è niente di più probabile di creare una lista di vocaboli che tutti quanti potrebbero usare per descrivere sé stessi. Sono un buon comunicatore, un buon ascoltatore, flessibile, laborioso, volenteroso… quante persone si descriverebbero con questi medesimi termini? Non è certo così che ci si distingue, non è così che si può costruire un buon brand personale.

Per iniziare a costruire un personal brand autentico, e per costruirlo con naturalezza – e quindi con efficacia e facilità – devi trovare la tua unique value proposition, ovvero quello che tu solo e nessun altro puoi offrire al pubblico. Quella sarà il tuo principale tratto distintivo, la promessa che tu farai quando incontrerai altre persone (colleghi, clienti, potenziali clienti sia online che offline) , e che forse – senza rendertene conto – fai già adesso, probabilmente in modo meno efficace e strutturato.

Qual è il tratto per il quale vuoi essere conosciuto e ricordato? Ecco un’ottima domanda per porre le basi di un personal brand autentico, trasparente e cristallino.

L’autenticità, del resto, è il miglior antidoto contro la noia, contro il già visto, e quindi contro un personal brand inefficace. Lì fuori ci sono tantissimi professionisti che ancora oggi non hanno investito del tempo e delle energie nel costruire il proprio personal brand non tanto per pigrizia o mancanza di tempo, quanto perché, molto semplicemente, qualcun altro nel loro settore lo ha già fatto. Grazie al piffero! È ovvio che qualcuno l’ha già fatto, ma nessuno avrà già investito nel tuo personal brand, unico e riconoscibile, a patto d’essere autentico e ben gestito.

Ecco, quindi, quello che devi fare: devi individuare quello che ti rende unico, quello che solo tu puoi offrire, e digerire il fatto che proprio quell’elemento può essere il segreto del tuo successo professionale. Dapprima, è vero, potresti sentirti a disagio. Un po’ perché quasi nessuno è pronto a vendere se stesso usando la propria reale immagine, un po’ per una certa timidezza, un po’ per una sensazione di vulnerabilità, che non si avrebbe presentando non la nostra vera faccia, quanto invece una bella maschera.

Tutte queste sensazioni negative, però, possono scomparire – di nuovo – proprio grazie all’autenticità del brand. Non si sta vendendo aria fritta, non si sta inventando nulla di fasullo, non si stanno facendo false promesse, insomma, non si sta usando il lato “brutto” del marketing che praticamente tutti odiano (con parecchie ottime ragioni).

Cosa ti rende unico? Inizia da qui!

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