Quante volte vedo miei colleghi consulenti marketing accettare lavori che poco o nulla c’entrano con la loro reale professione! Tu, che sei un social media manager, perché mai decidi di accettare un incarico come web designer? E tu, consulente di web marketing, chi te l’ha fatto fare di sobbarcarti quel lavoro di ottimizzazione SEO? Tu che ti occupi di email marketing perché scrivi un libro sulle digital PR? Proprio così: è sufficiente guardarsi intorno e tendere bene l’orecchio per accorgersi che effettivamente sono moltissimi i professionisti, soprattutto i freelance, nell’ambito della consulenza strategica marketing, che tengono un piede in due scarpe oppure non hanno un focus ben definito, e finiscono per rimetterci del proprio. Parlo ovviamente di tempo perso, in quanto accettare un incarico improprio significa nella maggior parte dei casi spendere più tempo del necessario per portarlo a termine. Ma parlo anche di risorse, in quanto il tempo è denaro, e anche di reputazione: chi lo dice che tu, specializzato in lanci digitali, sei davvero in grado di fornire un servizio efficiente in termini di copywriting o di web design? Nessuno, e di certo il cliente deluso non mancherà di farlo sapere in giro.

Per questo io ti dico: trova il tuo focus!

Concentrati, ritaglia il tuo campo d’azione, magari anche di nicchia, e fai sapere agli altri che quello è il tuo hortus conclusus, e che è dentro a quell’area in cui puoi effettivamente dare il meglio di te. Chi entra nel mio sito capisce subito quello faccio: certo, vedendo la mia fotografia in homepage potrebbe forse pensare a un modello, a un fashion blogger oppure più probabilmente a un clochard dai modi incredibilmente distinti, eppure basta scorrere lo sguardo subito sotto la foto per incontrare stampato a caratteri cubitali il mio ruolo, ovvero ‘Il consulente per i consulenti di web marketing’. Questo vuol dire trovare il proprio focus e comunicarlo in modo lampante! Non sono uno che costruisce siti, non sono uno che gestisce profili social, non sono un consulente, ma sono un consulente dei consulenti, e non c’è modo di pensare o affermare il contrario.

 

Un basso livello di… focalizzazione

Qualcuno potrebbe persino essere affetto da questa patologia senza neanche saperlo. Proprio così: potresti soffrire di penuria di focus senza accorgertene. Del resto io stesso fino a qualche giorno fa non avevo pensato a quanto tale atteggiamento potesse essere controproduttivo. A illuminarmi, guarda un pò, è stato un film d’animazione, ovvero Le 5 Leggende. Pensi che solo perché ho una barba paragonabile a quella di Gandalf del Signore degli Anelli (ma prima che rinascesse tutto candido e pettinato dopo lo scontro con Balrog, per intenderci) io non possa sprofondare in un divano a guardare un cartone animato? Au contraire! E se non hai figli o nipoti da usare come scusa per goderti questa pellicola, puoi farlo lo stesso, magari usando proprio il mio post come scusa.

Insomma, non sto a spoilerarti il cartone: sta di fatto che ci sono Babbo Natale, il Coniglio Pasquale, la Fatina dei Denti e l’Uomo del sonno – tutti con nomi più fighi però, tipo Nord, Calmoniglio, Dentolina e Sandman – che a un certo punto della storia rischiano di scomparire perché i bambini smettono di credere in loro. Ecco, mettiti nei panni del coniglietto pasquale, tramuta i tuoi clienti nei fanciulli, e inizierai a capire il mio punto di vista. Ma c’è di più: il protagonista, tale Jack Frost, non solo non viene visto dai bambini – in quanto non credono in lui – ma non sa nemmeno quali sono le sue vere origini – e di fatto i suoi poteri ne risultano dimezzati. “Chi sei tu, Jack Frost, e qual è il tuo Centro?” gli chiede, incalzandolo, Babbo Natale. Ma ecco che, una volta che si ricorda chi è davvero, riesce a fare delle cose stupefacenti, per poi convincere i bambini a credere in lui in qualità di Guardiano del Divertimento.

 

I tuoi clienti hanno capito qual è il tuo focus?

Ecco… tu ti ricordi quali sono le tue origini, ovvero qual è il focus del tuo business? E soprattutto… i tuoi clienti lo sanno? Pensaci un pò, ma fallo seriamente. Quelli che ti contattano pensano che tu sia ‘uno che sa spippolare in rete’ o sanno che tu sei un social media manager? Pensano che tu sia uno che ‘costruisce siti web’ o hanno capito che tu ti occupi di web marketing? Come puoi sperare di essere un punto fermo nella mente dei tuoi potenziali clienti se in realtà loro non hanno nemmeno capito qual è la tua reale attività?

Ma occhio, non è colpa dei clienti. Non sono loro a essere disattenti, no, sei tu, sei tu che non sei riuscito a spiegare loro in modo efficace qual è la tua attività!

Se le persone non capiscono cosa fai è perché non hai un focus preciso, perché non ti sei saputo posizionare bene nella mente dei tuoi consumatori.

Si parla spessissimo di ‘posizionare’ il nostro sito web sui motori di ricerca. Ma tu, quanto tempo hai speso per posizionare la tua figura nella testa dei tuoi potenziali clienti? Ecco, ora che ti ho ficcato in testa questo dubbio ancestrale, il mio consiglio è di guardare bene tutti i tuoi canali di comunicazione, ma proprio tutti: il tuo sito web, i tuoi profili sui social network, persino la firma che campeggia in fondo alle tue email. Si capisce davvero qual è il tuo focus? E tu, sei in grado di rispettare questa definizione di te stesso? Oppure tendi a pisciare fuori dal vaso?

Pensaci!

(Magari mentre ti bevi una bella birra ghiacciata davanti a un cartone animato)

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