Web Marketing Podcast di Alessandro Mazzù: ascolta & scarica

Oggi non parlo solo ai consulenti web marketing. Voglio allargare lo sguardo, rivolgendomi ai Business Strategist, a chi si occupa di Personal Branding, ai Social Media Consultant, ai consulenti del lavoro, ai consulenti finanziari e via dicendo. Insomma, questo post si rivolge a tutti quei professionisti che offrono al pubblico un servizio di consulenza, qualunque sia il settore di riferimento. Qualsiasi sia la tua nicchia, chiunque sia il tuo cliente tipo, voglio chiederti una cosa: com’è il tuo sito web? È davvero ottimizzato nel modo giusto per farti raggiungere il successo? E no, non sto parlando della SEO, né della sua effettiva usabilità sui dispositivi mobili: spero davvero che, nel 2018, non serva ricordare di continuo che questi sono aspetti cruciali, di primaria importanza. Consulente marketing, ti sto chiedendo invece se il tuo sito web possiede tutte le caratteristiche che il portale di un consulente dovrebbe avere.

Dietro al sito web di un consulente, a mio avviso, ci deve essere infatti un pensiero differente rispetto a quello di una pizzeria, di un calzolaio o di un ferramenta. E questo perché la scelta di un consulente è molto più delicata rispetto a quella, per esempio, di un ristorante per la serata: la stessa persona che stasera navigherà distrattamente per 10 minuti sul proprio smartphone per scegliere in quale ristorante giapponese mangiare, domani potrebbe impiegare l’intera mattinata e buona parte del pomeriggio per decidere a quali consulenti di web marketing richiedere un preventivo. E questa decisione, in molti casi, sarà fatta a partire solo e unicamente dall’analisi della presenza online di quei professionisti, senza poter contare sul consiglio di un collega o sulle parole sentite durante una convention del settore. Quindi sì, social media e guest post su portali esterni sono fondamentali, ma lo è soprattutto il sito web ufficiale dei consulenti presi in considerazione!

Il tuo sito web comunica il messaggio giusto al tuo pubblico?

Ecco, ora apri un’altra finestrella sul tuo browser, accanto a questa, connettiti al tuo sito web e guardalo con gli occhi di uno che ha sta cercando online un consulente del tuo settore, e poi torna qui. Così, di primo impatto, cosa comunica il tuo sito web? Qual è la prima impressione? Cosa ti resta in mente? La navigazione è intuitiva? Il messaggio veicolato dalla homepage e dalle altre pagine è realistico, ispira fiducia?

Nella maggior parte dei casi, un utente alla ricerca di un consulente non si fermerà a guardare un solo sito web. No, trattandosi di una scelta importante, molto probabilmente guarderà due, tre, dieci portali diversi, comparando le varie impressioni. Quel consulente sembra più professionale, quell’altro dà maggiori informazioni, l’altro ancora è più accattivante, l’altro ancora ha una barba che ispira fiducia…

Ma ancora prima di guardare all’effettivo contenuto del tuo sito web, pensiamo alla sua forma. Un sito web che offre una navigazione poco intuitiva, che non mostra all’utente quello che vuole vedere, che si carica lentamente, che offre dunque una user experience di infimo livello, non può aiutare nessun professionista, men che meno un consulente, che si offre per risolvere i problemi degli altri: chi affiderebbe parte del destino della propria azienda nelle mani di un professionista che non è stato nemmeno in grado di portare online un sito web soddisfacente, che non ti faccia saltare i nervi nei primi 10 secondi di navigazione?

Il tuo sito web deve presentarti alla tua audience come un esperto, ma non si deve limitare a enunciare la tua grande esperienza. No, deve fornirne le prove, attraverso dei contenuti originali tesi a confermare le tue capacità e a offrire del valore al tuo pubblico. Il tuo sito web, dunque, dovrebbe essere arricchito con un blog aziendale, con dei consigli per gli utenti, con dei casi studio, con dei video, con dei podcast, insomma, con una serie di risorse che facciano capire che tu sai davvero fare il tuo lavoro, e pure bene (per non parlare poi dei benefici che una buona strategia di content marketing può avere sul lato SEO).

Gli anni Novanta, insomma, sono lontani: nessun tipo di consulente, nemmeno un consulente di moda, può permettersi di presentare un sito web composto da null’altro se non da una foto, un logo e un testo di 300 parole. Un simile portale, oltre a non bastare ai motori di ricerca, non può bastare nemmeno agli utenti, che sono alla ricerca di informazioni in base alle quali prendere una decisione razionale: un portale online non si può quindi ridurre a un biglietto da visita virtuale! E sì, è vero, arricchire un sito web costa tempo, ma in ogni caso un portale fatto bene potrà portarti molti più contatti di quanto possano fare eventi del settore o passaparola, soprattutto pensando al fatto che, in ogni caso, prima di contattarti ogni potenziale cliente arrivato per vie traverse darà una sbirciatina di conferma anche alla tua presenza online.

Sai come dovrebbe essere il tuo sito web ideale? Dovrebbe subito mostrare agli utenti la tua value proposition, sottolineando quello che tu puoi fare per loro, e soprattutto cosa puoi fare più e meglio degli altri. Dovrebbe mostrare non solo le tue competenze, ma anche il tuo stile, la tua personalità, il tuo approccio al mondo, perché tu non sei una società, non sei una grande agenzia, sei un consulente, ed è direttamente con te che si troveranno a interfacciarsi quei clienti se sceglieranno di darti fiducia. E sì, in fondo in fondo il nocciolo, quando si parla di consulenza, è proprio questo: la fiducia. Per ispirarla sul tuo sito web devi presentarti in modo esaustivo, mettendo la tua faccia in prima pagina; devi aggiornare frequentemente i contenuti, riportare eventuali referenze, indicare in modo chiaro e realistico quelli che sono i tuoi servizi, e non pisciare mai fuori dal vaso. I miracoli – perlomeno a livello di consulenza – non esistono, e quindi non puoi sfacciatamente prometterli sul tuo portale.

Ecco, torna ora a guardare il tuo sito web. Domandati se l’immagine che ne risulta è coerente con la realtà, e domandati anche se tu, dopo aver guardato il sito web dei tuoi concorrenti, scegliesti te o loro. Nove utenti su dieci, dopo aver abbandonato una pagina web, non ci fanno più ritorno: vuoi davvero rischiare grosso, continuando a tenere online un portale che non ti rappresenta nel modo giusto?

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