Noi consulenti marketing non siamo supereroi ma, spesso, viviamo la solitudine dei supereroi. Una solitudine data da preoccupazioni e paure, pensieri e frustrazioni. Ansia. Una solitudine che rischia di assumere il formato king size se non ci adoperiamo per frenarne l’espansione.

Di solito con i miei post cerco di essere pratico e concreto. Oggi, con questo nuovo articolo, mi sento di essere più introspettivo e aprirmi a chi mi leggerà. Sono sicuro – anzi, spero – che molti colleghi, là fuori, si riconosceranno nelle righe che seguono.

Sto per parlarti delle paure di un consulente. Pronto a leggere senza paura?

La paura di perdere clienti

Mi dirai che questa non è una paura da consulente, ma una paura che qualunque libero professionista può avere. Vero. Iniziamo però da questa.

Una delle mie più grandi paure è quella di perdere clienti. Soprattutto i clienti fissi e importanti, quelli che mese dopo mese mi assicurano “la pagnotta”. In passato ho commesso l’errore di investire tempo e risorse (umane ed economiche) su pochi clienti. Ma lo sappiamo tutti: non di rado i clienti abbandonano il consulente o l’agenzia anche per motivi che esulano dalle mere inadempienze contrattuali o da scarsi fondi.

Ho sentito di colleghi che hanno perso un cliente importante perché erano andati sulle balle al figlio del capo; perché il nuovo responsabile voleva far lavorare un amico e bla bla bla. Non è fantascienza, eh, succede davvero.

Soluzione → Mai tendere alla mono-committenza. Il primo errore da evitare è farsi assorbire da uno o due clienti. La continuità è certo importante, ma differenziare le entrate lo è ancora di più. Per questo motivo io cerco di variare la tipologia di cliente e di servizio offerto. Spazio dalla formazione, individuale o aziendale, alla consulenza online alla partecipazione a eventi e corsi per enti/scuole/aziende; scrivo libri (no, non ci si diventa ricchi, ma è un comunque un modo per farsi vedere e avere delle entrate); organizzo corsi e via dicendo…

Studia la tua nicchia, studia le tue buyer personas, proponi servizi differenti per ciascuna di loro.

La paura di non riuscire a delegare

Questa paura la sento mia forse più delle altre. Ho paura di delegare un po’ per pignoleria, un po’ perché alle volte a malapena mi fido di me stesso. Un po’ per il passato, che ogni tanto torna a bussare e mi ricorda di qualche errore.

Un consulente, però, spesso ha bisogno di farlo. Di delegare, intendo. Far fare agli altri quando sente di non farcela da solo. Lasciarsi anche guidare nei momenti di forte stress e stanchezza. Ammettere a se stesso che, sul serio, non è un supereroe.

Soluzione → Non l’ho ancora trovata.

La paura di fare prezzi sbagliati

Ahhhh, questa è una delle più diffuse. Lo so, lo so che in questo momento stai pensando che hai paura di fare prezzi sbagliati praticamente una volta su due (per non dire sempre).

Questa paura passa un po’ col tempo e con l’esperienza. Ma solo un po’. Solo un po’ perché alla fine ogni cliente è un cliente nuovo, in tutti i sensi. Puoi aver fatto un preventivo simile al cliente X, ma non sarà mai esattamente come quello per il cliente Y.

Soluzione → Chiedi di più. Questa frase ha un doppio significato. Da un lato sono sicuro che io, tu, tutti noi tendiamo a sottostimarci (poi conosco pure palloni gonfiati, ma si sa che i palloncini hanno vita breve…). E per questo, rispetto al prezzo che abbiamo in mente, sarebbe meglio chiedere un filino di più. Così eventualmente da avere anche dei margini per una trattativa.

“Chiedi di più”, però, vuol dire anche un’altra cosa. Vuol dire aprirsi all’altro. Conoscerai sicuramente un altro consulente, no? Bene, dunque non esitare a chiedere consiglio. Non basarti solo su quello, certo, ma ricordati che parlare con i colleghi fornisce quasi sempre ottimi spunti di riflessione, crescita, miglioramento.

La paura che ci sia una strategia migliore di quella consigliata

Ho appena messo il piede in un campo minato, lo so. Ma tra le paure di un consulente c’è anche questa: quella di consigliare una strategia che non sia la più più più più super. Questo cosa significa? Che non siamo certi delle nostre capacità professionali e doti consulenziali? Che siamo delle pippe e che dovremmo darci all’ippica? No.

Significa che siamo umani. Significa che teniamo al cliente. Che siamo perfezionisti. Che dubitiamo di noi stessi e lo facciamo in modo costruttivo.

Soluzione → Nessuna. Nessuna, perché dubitare di noi stessi ci fa bene. Ci fa crescere. Ci fa trovare, cliente dopo cliente, soluzioni sempre migliori.

Ecco. Queste sono alcune delle mie paure da consulente di web marketing. Adesso tocca a te, non aver paura di raccontarmi le tue.

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